LUCE SUL MIO CAMMINO...

Caro/a amico/a, in questa pagina desideriamo condividere
 con te ciò che lo Spirito fa germinare in quel tempo
 benedetto che è la lettura meditata della Parola
 che viviamo personalmente e comunitariamente
 ogni settimanaTi proponiamo una forma molto
 semplice...un ECO del Vangelo da lasciar risuonare
 nel silenzio  del cuore e della vita, perchè sia la fantasia
 creativa di Dio a generare secondo il Suo amore.
Possa tu essere "grembo" dove Cristo-Parola
 si radica con fecondità!


Chi non è contro di noi è per noi.

Vangelo: Mc 9,38-40   

Il Vangelo è il libro della sapienza eterna di Dio, rivelata a noi in Cristo Gesù nella sua pienezza di verità, dottrina, santità, giustizia perfetta. Non è però una verità ispirata, manifestata, rivelata, dettata da Dio ai suoi profeti, come nell'Antico Testamento. 


È invece una verità che nasce dalla carne di Cristo, dal suo cuore, dalla sua vita, dalla sua storia. È una verità tutta trasformata in vita, in storia e per questo è una verità visibile, incarnata, realizzata, vissuta. La vita di Cristo Gesù è la nostra verità.
Gesù è il bene eterno fattosi carne per insegnare dalla carne come trasformare la vita in un perenne bene storico. Lui è il Maestro nel bene sempre.



 È il Maestro perché libero da ogni peccato, vizio, venialità, falsità, menzogna, inganno, egoismo, vanagloria, stoltezza, insipienza del cuore e della mente. Lui è la verità che è libertà e la libertà che è verità, libertà e verità sono da Lui trasformate in carità, che è il sommo bene, il bene più grande, in Lui: il bene irraggiungibile da qualsiasi altro uomo.



I suoi discepoli invece non sono liberi. Sono oppressi dal buio della mente e del cuore. Fanno del bene, ma non conoscono il bene assoluto, il bene divino. Sono però alla scuola di Gesù e Lui li aiuta a camminare verso questo bene perfetto. Loro hanno visto uno che scacciava i demòni nel nome di Gesù e glielo hanno proibito.



 Il motivo? Non seguiva loro. Non era della cerchia dei discepoli. Uno che non è discepolo di Gesù, può fare il bene nel nome di Gesù? Uno che non ha la perfetta verità di Cristo, può fare il bene nel nome di Cristo? Per gli apostoli il no è totale. Bisogna impedire questo bene. Quest'uomo non si può servire del nome di Gesù per scacciare i demòni.
Gesù è persona vera e libera e dona al bene la sua verità e libertà. Tutti possono fare il bene. Tutti sono chiamati a farlo. Fare il bene è il dovere primario di ogni uomo. Appartiene alla sua essenza naturale la vocazione al bene.





 Se è per essenza di natura, a nessuno si può vietare di fare il bene, qualsiasi bene, purché sia vero bene. La persona però potrebbe essere ancora non perfettamente inserita nella verità e nella libertà. Ma questo non abolisce il diritto naturale a poter fare il bene. Il diritto di natura viene prima di ogni altra cosa, prima della stessa formazione completa della persona.



L'argomentazione di Gesù è semplice, lineare, perfetta. Voi, apostoli, siete mandati nel mondo per scacciare il demonio. Siete inviati per fare il bene più grande. Se trovate in mezzo agli uomini una persona che già fa il vostro stesso bene, sappiate che in essa avete un alleato.





 Avete uno che è per voi. Se è per voi, mai potrà essere contro di voi.



Voi però che siete più avanzati nella scienza e nella conoscenza del bene dovete aiutarlo ad elevarsi allo stesso vostro livello, ma questo di certo non avviene proibendo, si realizza invece invitando, formando, educando, chiamando al bene più alto.





 Questa formazione al bene più alto necessita pazienza, compassione, misericordia, somma attenzione, buona volontà, perseveranza sino alla fine, desiderio di non stancarsi mai.




 Mentre però si cammina verso il bene più alto, si compie il bene che uno sa fare. Questa è vera saggezza, vera intelligenza, vera sapienza nello Spirito Santo. A volte basta un po' di gelosia, invidia, superbia, stoltezza, stupidità, ottusità della mente e del cuore e anziché essere veri maestri nel bene si diviene un ostacolo potente.